Il pesto genovese è una vera e propria delizia ma troppo laborioso per poterlo fare con pochissimo tempo a disposizione. La mia versione è semplificata ma ugualmente buona.
Innanzitutto raccolgo il basilico dal mio giardino, solo le foglie migliori che sono così pulite e genuine che non ho bisogno di lavarle! Eventualmente è possibile acquistarlo ma io preferisco usare solo quello coltivato da me o acquistato dal contadino di fiducia.
In un frullatore da cucina metto 4/5 spicchi di aglio pulito, io uso quello di Nubia, vi consiglio di usarne uno buono! Poi aggiungo sale e olio extra vergine di oliva. Inizio a frullare e quando mi sembra ben amalgamato aggiungo i pinoli (una bustina) e circa 500 gr di basilico in foglie. Quando è ben frullato aggiungo parmigiano grattugiato e frullo ancora magari aggiungendo altro olio. Non abbiate paura di usare troppo olio perchè con queste dosi ne servono almeno 3 bicchieri!
Alla fine io lo divido in bicchierini di plastica piccolini, quelli che si usano per il caffè e li congelo. Uso circa un bicchierino ogni due piatti, per due persone.
Non è la ricetta originale ma è molto veloce da preparare e buonissimo!
Questa volta l'ho utilizzato con una pasta fresca ripiena di pesto a forma di fiore. Guarnito con foglie di basilico con una noce di formaggio spalmabile tipo piladelphia e per decorazione qualche pomodorino dell'orto! Delizioso!!!
Se volete farci provare i vostri prodotti in modo da poterli recensire sul blog inviate una mail a ledeliziedivenere@gmail.com Grazie! "Cliccate MI PIACE sulla nostra pagina Facebook!"
mercoledì 17 settembre 2014
martedì 2 settembre 2014
tiramisù al pistacchio di Bronte!
250 gr. circa di savoiardi
250 gr. di mascarpone
150 gr. di crema al pistacchio di Bronte
2 uova
2 cucchiai di zucchero
latte q.b.
crema al whisky (Bayles)
cacao amaro
pistacchi non salati di Bronte
Montare i tuorli con lo zucchero finchè non si otterrà una
crema soffice e spumosa, aggiungere il mascarpone e la crema di pistacchio. Mescolare e amalgamare il tutto.
Successivamente aggiungere gli albumi montati a neve, incorporateli delicatamente dal basso verso l'alto affinchè non si smontino.
Inzuppare i savoiardi nel liquore allungato con il latte ma non troppo!
Assemblare il dolce alternando uno strato di biscotti, uno di crema e una spolverata di cacao.
Mettere in frigorifero e lasciar raffreddare per 3 o 4 ore.
Prima di servire guarnire la superficie con i pistacchi tritati grossolanamente.
Se si vuole esagerare si può preparare una ganache al cioccolato, ricoprire interamente il tiramisù e decorarlo con ciuffi di panna montata!
Successivamente aggiungere gli albumi montati a neve, incorporateli delicatamente dal basso verso l'alto affinchè non si smontino.
Inzuppare i savoiardi nel liquore allungato con il latte ma non troppo!
Assemblare il dolce alternando uno strato di biscotti, uno di crema e una spolverata di cacao.
Mettere in frigorifero e lasciar raffreddare per 3 o 4 ore.
Prima di servire guarnire la superficie con i pistacchi tritati grossolanamente.
Se si vuole esagerare si può preparare una ganache al cioccolato, ricoprire interamente il tiramisù e decorarlo con ciuffi di panna montata!
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giovedì 28 agosto 2014
CREMA ALL’ARANCIA SENZA UOVA
Ingredienti:
400 gr. di succo d'arancia bio
150 gr. di zucchero bianco o di canna
2 cucchiai di farina
1 cucchiaio di fecola di patate
30 gr. di burro
Preparazione:
Ho versato tutti gli ingredienti in pentola in ordine come da elenco tranne il burro. Ho mescolato bene, acceso il fuoco e lasciato addensare. Quando la crema è pronta e ben densa ho aggiunto il burro. Non so se dipende dalle mie arance ma la mia crema è risultata leggermente liquida, adatta per un dolce al cucchiaio ma non per farcire una torta.
Deliziosa anche in coppa spolverizzata con granella di pistacchio!! Una delizia per gli occhi ma anche per il palato!!
150 gr. di zucchero bianco o di canna
2 cucchiai di farina
1 cucchiaio di fecola di patate
30 gr. di burro
Preparazione:
Ho versato tutti gli ingredienti in pentola in ordine come da elenco tranne il burro. Ho mescolato bene, acceso il fuoco e lasciato addensare. Quando la crema è pronta e ben densa ho aggiunto il burro. Non so se dipende dalle mie arance ma la mia crema è risultata leggermente liquida, adatta per un dolce al cucchiaio ma non per farcire una torta.
Deliziosa anche in coppa spolverizzata con granella di pistacchio!! Una delizia per gli occhi ma anche per il palato!!
Buonissima e molto aromatica!
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mercoledì 27 agosto 2014
Crema ma senza uova!
Ingredienti:
500 gr di latte (va bene qualunque preferite anche totalmente scremato!)
110 gr di zucchero (Può essere sostituito con xilitolo o stevia per una versione light!)
30 gr di amido di mais
30 di farina (può essere sostituito con agar agar in metà dose per una ricetta ultra light! )
Per aromatizzare
aroma limone, vaniglia, mandorla
un cucchiaino raso di caffè solubile
un cucchiaione di cacao amaro più uno di zucchero
Io l'ho provata al limone, all'arancia e al cacao.
In un pentolino metto il latte e lo zucchero e poi verso la farina che setaccio altrimenti si fanno i grumi, mescolo fuori dal fuoco per amalgamare il tutto.
Metto sul fuoco e mescolo spesso. Quando si addensa copro con pellicola trasparente e lascio raffreddare.
La uso per delle coppe golose ricoperte con panna e zuccherini colorati oppure per farcire una crostata o un pan di Spagna morbido, si abbina benissimo con la frutta fresca come le fragole o si può versare accanto ad una torta dura spolverando magari con nocciole tritate o pistacchio!
venerdì 22 agosto 2014
Salsa di pomodoro handmade!
Quest'anno come ogni anno ho deciso di fare l'orto e nell'orto ho piantato fra le altre cose i pomodorini pachino e altre qualità sempre piccine.
Adesso tornata dalle vacanze l'ho raccolto tutto ed erano quasi 2 kg, avendone acquistato un po' il giorno prima di tornare a casa non avrei saputo proprio come consumarlo, così ho deciso di preparare una leggera e gustosa salsa da congelare e utilizzare all'occorrenza.
Inizio togliendo il picciolo a tutti i pomodorini, poi li lavo benissimo e li metto da parte.
In una pentola abbastanza grande metto a cuocere una cipolla tagliata in pezzi non troppo piccoli con un pochino d'acqua, il necessario per non farla attaccare. Quando diventa trasparente inserisco i pomodorini puliti e lascio cuocere per circa 30 minuti. Di solito i pomodori vanno tagliati in due o più pezzi ma i miei essendo piccolissimi li ho lasciati interi.
Aggiungo a questo punto abbondante basilico in foglie e lascio cuocere per altri 5 minuti. Lascio raffreddare e passo tutto al minipimer. Così da non sprecare nulla dei pomodorini, nemmeno la buccia!
Se vi danno fastidio i semini sarebbe meglio filtrare il tutto, diversamente una volta freddo basta imbustare nei sacchetti per congelare e mettere in freezer.
Il sapore è neutro, lievemente dolce, senza l'uso di sale o zucchero da aggiungere poi a piacere in base alle pietanze da preparare.
In alternativa potete utilizzare i barattoli di vetro dopo averli sterilizzati ma così è molto più veloce!
Adesso tornata dalle vacanze l'ho raccolto tutto ed erano quasi 2 kg, avendone acquistato un po' il giorno prima di tornare a casa non avrei saputo proprio come consumarlo, così ho deciso di preparare una leggera e gustosa salsa da congelare e utilizzare all'occorrenza.
Inizio togliendo il picciolo a tutti i pomodorini, poi li lavo benissimo e li metto da parte.
In una pentola abbastanza grande metto a cuocere una cipolla tagliata in pezzi non troppo piccoli con un pochino d'acqua, il necessario per non farla attaccare. Quando diventa trasparente inserisco i pomodorini puliti e lascio cuocere per circa 30 minuti. Di solito i pomodori vanno tagliati in due o più pezzi ma i miei essendo piccolissimi li ho lasciati interi.
Aggiungo a questo punto abbondante basilico in foglie e lascio cuocere per altri 5 minuti. Lascio raffreddare e passo tutto al minipimer. Così da non sprecare nulla dei pomodorini, nemmeno la buccia!
Se vi danno fastidio i semini sarebbe meglio filtrare il tutto, diversamente una volta freddo basta imbustare nei sacchetti per congelare e mettere in freezer.
Il sapore è neutro, lievemente dolce, senza l'uso di sale o zucchero da aggiungere poi a piacere in base alle pietanze da preparare.
In alternativa potete utilizzare i barattoli di vetro dopo averli sterilizzati ma così è molto più veloce!
venerdì 16 maggio 2014
Collaborazione Purina Sterilcat
Buongiorno, ho avuto il grande privilegio di far provare ad uno dei miei mici questo fantastico prodotto! Dei croccantini per gatti sterilizzati della Purina, adesso che sono passate circa 3 settimane posso effettivamente parlarvi degli enormi benefici che ne hanno tratto! Una piccola premessa, lo studio si rivolgeva ad uno solo dei miei tre amorini, ma visto che l'alimento lo gradivano così tanto e visto che non riuscivo a darlo soltanto ad uno ho iniziato il "trattamento" a tutti e tre. Il risultato è che hanno un pelo molto più morbido rispetto a prima, sono molto più in salute e vivaci.
Ho avuto un riscontro molto positivo anche regalando i campioni gratuiti, molte persone sentendo i miei commenti positivi hanno voluto provare per un mese questa nuova alimentazione rimanendo molto soddisfatta.
Non so ancora se cambierò completamente la loro alimentazione perchè da quando erano piccolini li ho abituati a non abituarsi ad un unico cibo, questo per evitare quando vanno in trasferta dai miei suoceri o nel caso in cui non riuscissi ad acquistare i loro croccantini preferiti, loro possano comunque mangiare con gusto!
Per ora stanno continuando con questa alimentazione perchè nel periodo invernale di solito mettono su qualche kg e non è sempre facile farglielo smaltire.. Ma devo dire che con i croccantini Purina ci stiamo riuscendo prima del solito e con risultati inimmaginabili!
Sono davvero molto soddisfatta!
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domenica 11 maggio 2014
Di Edmondo De Amicis.. A MIA MADRE 1882
Non sempre il tempo la beltà cancella
O la sfioran le lacrime e gli affanni;
Mia madre ha sessant’anni,
E più la guardo e più mi sembra bella.
Non ha un detto, un sorriso, un guardo, un atto
Che non mi tocchi dolcemente il core;
Ah se fossi pittore
Farei tutta la vita il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
Perch’io le baci la sua treccia bianca,
O quando inferma e stanca
Nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
O la sfioran le lacrime e gli affanni;
Mia madre ha sessant’anni,
E più la guardo e più mi sembra bella.
Non ha un detto, un sorriso, un guardo, un atto
Che non mi tocchi dolcemente il core;
Ah se fossi pittore
Farei tutta la vita il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
Perch’io le baci la sua treccia bianca,
O quando inferma e stanca
Nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ma se fosse un mio prego in cielo accolto
Non chiederei del gran pittor d’Urbino
Il pennello divino
Per coronar di gloria il suo bel volto;
Vorrei poter cangiar vita con vita,
Darle tutto il vigor degli anni miei,
Veder me vecchio, e lei
Dal sacrifizio mio ringiovanita.
Auguri Mamma!
Oggi è la festa della MAMMA, quindi auguri a tutte le mamme... in particolare alla mia che vorrei più vicina e che mi manca tanto.. Auguri mammina, ti voglio bene!
martedì 1 aprile 2014
Pesto di rucola ultra light
Ingredienti per 4 persone:
100 gr di rucola circa
2 spicchi di aglio
4 cucchiai circa di olio extravergine di oliva aromatizzato ai capperi
acqua q.b.
sale
Avevo della rucola che doveva necessariamente essere consumata, purtroppo piace solo a me quindi ogni volta un'intera busta è difficile da finire!
Questa volta non volevo buttarla via e mi è venuto in mente che potevo farci dell'ottimo pesto e così è stato!
In un bicchiere da mixer ho inserito la rucola, due spicchi d'aglio privati della parte centrale, sale. In un bicchiere ho miscelato circa 4 cucchiai di olio e il resto di acqua fino a riempirlo e l'ho versato a filo nel bicchiere mentre immergevo il minipimer.
Dopo aver frullato per bene l'ho assaggiato per controllare il sale ed era eccezionale!!!
L'olio aromatizzato si realizza semplicemente mettendo all'interno di una bottiglietta con dell'olio extra vergine di oliva dei capperi sotto sale, senza lavarli.
In mancanza aggiungete voi nel bicchiere uno o due capperi meglio se di Pantelleria!
Questo pesto può essere utilizzato per condire la pasta, per arricchire delle verdure alla griglia, è un'ottima salsina di accompagnamento ad un pollo ai ferri e utilizzabile in mille altre ricette!
Infine è ultra light quindi utilizzabile anche da chi deve stare attento all'alimentazione!
venerdì 28 marzo 2014
Siciliamo 2013 - Ricette all'Italiana
Rosti di zucchine light
Ingredienti:
2 zucchine grandi
1 carota
una cipolla
albume
2 cucchiai di farina
1 cucchiaino di paprika piccante
sale e pepe q.b.
4 cucchiai di olio evo
Pan grattato macinato grosso
Preparazione:
Ho tagliato a julienne le carote e le zucchine, le ho lasciate per qualche ora in uno scolapasta coperte da un peso per far uscire quanta più acqua possibile!Successivamente in un recipiente ho aggiunto la cipolla a pezzetti piccoli e le carote e zucchine prima passate in un canovaccio per asciugarli ulteriormente!
Ho aggiunto dell'albume (a occhio, ho acquistato il brick di soli albumi), la farina la paprika, sale e pepe e ho mescolato bene.
Ho formato dei piccoli rosti e li ho posizionati in una placca da forno rivestita con carta da forno. Ho spolverato sopra con del pan grattato grosso (il mio è fatto in casa grattugiando del pane duro) e ho passato su un filo d'olio extra vergine di oliva.
Ho fatto cuocere in forno a 180 gradi per una ventina di minuti ma controllate voi quando diventano dorati.. Lasciate raffreddare per una decina di minuti a forno spento e aperto e servite!
Sinceramente non è una ricetta che mi ha entusiasmato, forse per la presenza della paprika che secondo me non ci sta poi così bene.. ma a mio marito sono piaciuti moltissimo quindi ho deciso di pubblicarla lo stesso! Adoro i rosti di patate e questi non erano lontanamente paragonabili!
La prossima volta vorrei sostituire la paprika con un preparato per arrosti, un macinato di sale e spezie che secondo me ci sta meglio rispetto alla paprika!
giovedì 27 marzo 2014
Pasta con zucchine light
Ingredienti per 4 persone:
320 g di pasta
1 zucchina
1 carota
1 spicchio d'aglio
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
sale
pepe
Ho ridotto a julienne sia la carota che la zucchina, in una padella ho versato il cucchiaio di olio extra vergine di oliva e le verdure. Per aiutare le verdure ad amalgamarsi senza bruciare ho aggiunto qualche cucchiaio di acqua calda. Mescolare spesso per evitare che si attacchi. Ho aggiustato di sale e di pepe e ho fatto raffreddare.
Ho deciso di frullare il composto con l'ausilio di un minipimer per rendere il tutto cremoso e per aggiungere più sapore ho inserito uno spicchio d'aglio! Nel frattempo ho messo a bollire l'acqua salata in una pentola, ho aggiunto la pasta e dopo cotta al dente l'ho versata sui piatti e sopra questo buonissimo pesto!
Volendo ci starebbe benissimo un cucchiaio di parmigiano o pecorino a scaglie su ogni piatto!
Delizioso e light ma con gusto!!
mercoledì 26 marzo 2014
Zucchine croccanti al mais
Ho scoperto da poco la panatura di mais per creare ricette originali e dal sapore diverso ma ugualmente buonissimo!!!
La ricetta è semplicissima e si presta bene non solo alle zucchine ma anche carote, cipolle, broccoletti, peperoni e tutto ciò che vi suggerisce la fantasia!
Si inizia lavando bene le verdure, dopo si asciugano e si immergono poco alla volta in un recipiente con dell'albume leggermente sbattuto, poi si passano nella farina di mais premendo bene!
Si dispongono su una placca da forno su carta forno e sopra si passa un filo d'olio extra vergine di oliva e una spolverata di sale fino.
Si cuociono in forno a 180/200 gradi finchè non sono ben croccanti e dorati! Per le zucchine bastano 10 minuti ma dipende anche da quanto grosse sono state tagliate..
Vi assicuro che sono deliziose e un contorno davvero goloso!
martedì 25 marzo 2014
Pesce spada semplicissimo!
Dopo aver visto un servizio delle iene in cui consigliavano la consumazione di tonno e pesce spada una o due volte al mese e non più spesso per la presenza di mercurio! Le aziende e l'inquinamento provocato anche dalla gente comune che scarica in mare sostanze tossiche provocano gravi danni alla nostra salute!
A Parigi il presidente dell'istituto nazionale tumori ha scoperto che il tonno e il pesce spada sono molto pericolosi perchè le sostanze inquinanti che contengono rimangono nel nostro corpo addirittura per anni!
Provocano leucemia, cancro al polmone, malattie neurologiche, malformazioni nel feto delle donne incinte e tante altre malattie.. Nel tempo mangiando questi tipi di pesce ci si ammala perchè le sostanze dannose si accumulano!
Hanno acquistato del pesce spada e del tonno sia fresco che in scatola; hanno valori di più del doppio di presenza di mercurio, piombo e non solo! Questo non accade per le scatolette di tonno che hanno analizzato. In Sicilia il pesce spada e il tonno si consumano spessissimo quindi bisogna fare molta attenzione!
Detto questo per la mia dose mensile di tonno o pesce spada ho acquistato dal mio pescivendolo di fiducia un paio di fettine di Pesce Spada, un pesce che trovo buonissimo e che mi dispiace non poter mangiare più spesso, ma con la salute non si scherza!
La mia ricetta è semplicissima, innanzitutto il pesce deve essere fresco, di colore rosa e non tendente al marrone, non deve puzzare e deve essere acquistato possibilmente da una persona di fiducia.
In America pensate che c'è una legge che vieta il consumo di questi pesci giornalmente, si deve dichiarare la quantità acquistata e si può consumare solo una volta al mese!
E' un pesce che piace molto ai bimbi per l'assenza di spine e per la consistenza delle carni. Se ne sconsiglia l'uso ai bimbi di età inferiore ai 6 anni!
In una griglia ben calda fate scottare i tranci di pesce spada da una parte e dall'altra, purtroppo se ci sono sostanze nocive con la cottura rimangono per questo è importantissimo non abusarne!
Una volta grigliato si prepara un'emulsione di olio extra vergine di oliva, limone non trattato e origano possibilmente siciliano. Si versa sul pesce e si serve accompagnato da un'insalatina fresca!
Un piatto delizioso anche se da consumare con moderazione.
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sabato 8 marzo 2014
Oggi celebriamo la donna!
Dopo aver letto moltissimi articoli che dicevano tutto e il contrario di tutto vi riporto quello che secondo corrisponde di più alla verità!
Tratto da Vanity Fair: http://www.vanityfair.it/news/societ%C3%A0/14/03/06/festa-della-donna-origini-e-storia-8-marzo
Una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, un'occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze, un momento per riflettere sui passi ancora da compiere. La Giornata Internazionale della Donna, che cade ogni anno l'8 marzo, è tutto questo e anche di più. È un modo per ricordarsi da dove veniamo, noi donne, e dove stiamo andando.
Ma da dove nasce questa ricorrenza? Una leggenda molto celebre narra che la Festa della Donna sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton. In realtà, appunto, si tratta solo di una leggenda nata negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.
La Giornata Internazionale della Donna nacque infatti ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il tema era già stato a lungo discusso negli anni precedenti sia negli Usa (celebri sono gli articoli della socialista Corinne Brown) sia dai delegati del VII Congresso dell'Internazionale socialista (tenutosi a Stoccarda nel 1907).
Le manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto ad altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per giorni e giorni per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.
Il 25 marzo del 1911 cadde la goccia che fece traboccare il vaso: nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Questo è probabilmente l'episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono. In molti Paesi europei, tra cui Germania, Austria e Svizzera, nacquero delle giornate dedicate alle donne.
La data dell'8 marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio». Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l'8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.
In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale. L'iniziativa prese forza nel 1945, quando l'Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d'Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell'Italia già liberate dal fascismo.
L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Negli anni successivi la Giornata è diventata occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell'aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.
Tratto da Vanity Fair: http://www.vanityfair.it/news/societ%C3%A0/14/03/06/festa-della-donna-origini-e-storia-8-marzo
Una giornata in cui ricordare le conquiste sociali e politiche delle donne, un'occasione per rafforzare la lotta contro le discriminazioni e le violenze, un momento per riflettere sui passi ancora da compiere. La Giornata Internazionale della Donna, che cade ogni anno l'8 marzo, è tutto questo e anche di più. È un modo per ricordarsi da dove veniamo, noi donne, e dove stiamo andando.
Ma da dove nasce questa ricorrenza? Una leggenda molto celebre narra che la Festa della Donna sia stata istituita nel 1908 in memoria delle operaie morte nel rogo di una fabbrica di New York, la Cotton. In realtà, appunto, si tratta solo di una leggenda nata negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale.
La Giornata Internazionale della Donna nacque infatti ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio del 1909. A istituirla fu il Partito Socialista americano, che in quella data organizzò una grande manifestazione in favore del diritto delle donne al voto. Il tema era già stato a lungo discusso negli anni precedenti sia negli Usa (celebri sono gli articoli della socialista Corinne Brown) sia dai delegati del VII Congresso dell'Internazionale socialista (tenutosi a Stoccarda nel 1907).
Le manifestazioni per il suffragio universale si unirono presto ad altre rivendicazioni dei diritti femminili. Tra il novembre 1908 e il febbraio 1909 migliaia di operaie di New York scioperarono per giorni e giorni per chiedere un aumento del salario e un miglioramento delle condizioni di lavoro. Nel 1910 l'VIII Congresso dell'Internazionale socialista propose per la prima volta di istituire una giornata dedicata alle donne.
Il 25 marzo del 1911 cadde la goccia che fece traboccare il vaso: nella fabbrica Triangle di New York si sviluppò un incendio e 146 lavoratori (per lo più donne immigrate) persero la vita. Questo è probabilmente l'episodio da cui è nata la leggenda della fabbrica Cotton. Da quel momento in avanti, le manifestazioni delle donne si moltiplicarono. In molti Paesi europei, tra cui Germania, Austria e Svizzera, nacquero delle giornate dedicate alle donne.
La data dell'8 marzo entrò per la prima volta nella storia della Festa della Donna nel 1917, quando in quel giorno le donne di San Pietroburgo scesero in piazza per chiedere la fine della guerra, dando così vita alla «rivoluzione russa di febbraio». Fu questo evento a cui si ispirarono le delegate della Seconda conferenza internazionale delle donne comuniste a Mosca quando scelsero l'8 marzo come data in cui istituire la Giornata Internazionale dell'Operaia.
In Italia la Festa della Donna iniziò a essere celebrata nel 1922 con la stessa connotazione politica e di rivendicazione sociale. L'iniziativa prese forza nel 1945, quando l'Unione Donne in Italia (formata da donne del Pci, Psi, Partito d'Azione, Sinistra Cristiana e Democrazia del Lavoro) celebrò la Giornata della Donna nelle zone dell'Italia già liberate dal fascismo.
L'8 marzo del 1946, per la prima volta, tutta l'Italia ha ricordato la Festa della Donna ed è stata scelta la mimosa, che fiorisce proprio nei primi giorni di marzo, come simbolo della ricorrenza. Negli anni successivi la Giornata è diventata occasione e momento simbolico di rivendicazione dei diritti femminili (dal divorzio alla contraccezione fino alla legalizzazione dell'aborto) e di difesa delle conquiste delle donne.
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giovedì 6 marzo 2014
Gufetto delizioso (disco orario)
Oggi niente ricetta, avevo voglia di creare qualcosa di divertente per la mia auto e ho realizzato questo gufetto disco orario!
Sbrilluccicoso e super vivace aspettando la primavera...
Io l'ho realizzato con la big shot ma potete realizzarlo anche da soli creando una sagoma di cartoncino che posizionerete su del feltro e ne disegnerete la sagoma ripetuta due volte, poi fate lo stesso per tutti gli altri particolari, dal becco agli occhi alle zampette e tutto il resto!
Accostate materiali e colori diversi e soprattutto divertitevi!!
Io mi sono divertita molto e non vedo l'ora di esporlo nella mia auto!
Sbrilluccicoso e super vivace aspettando la primavera...
Io l'ho realizzato con la big shot ma potete realizzarlo anche da soli creando una sagoma di cartoncino che posizionerete su del feltro e ne disegnerete la sagoma ripetuta due volte, poi fate lo stesso per tutti gli altri particolari, dal becco agli occhi alle zampette e tutto il resto!
Accostate materiali e colori diversi e soprattutto divertitevi!!
Io mi sono divertita molto e non vedo l'ora di esporlo nella mia auto!
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mercoledì 5 marzo 2014
Risotto cantonese
Gli ingredienti sono:
riso basmati
piselli surgelati
prosciutto cotto
uova
salsa di soia
olio di arachidi
gamberi
dado
Non ho inserito le dosi perchè io ho fatto ad occhio in base ai commensali, circa 100 gr di riso a testa, di piselli ne ho usato circa 200 gr surgelati, prosciutto cotto 3 etti, due uova, salsa di soia q.b. olio di arachidi q.b. e gamberi circa 500 gr, per 4/6 persone. Porzioni abbondanti!
Ho iniziato preparando tutti gli ingredienti sul tavolo, ho tagliato il prosciutto a cubetti, ho pulito i gamberetti e sistemato gli altri ingredienti.
In una padella piuttosto ampia ho messo a cuocere i piselli surgelati (non scongelati) con un filo di olio di arachidi, dopo 5/7 minuti aggiungo il prosciutto a cubetti e lascio cuocere ancora per qualche minuto insieme ai piselli. Dopo altri 5 minuti aggiungo del brodo caldo dove poco dopo metto a cuocere il riso che ho precedentemente lavato sotto l'aqua corrente; mescolando spesso. Aggiungo un pentolino accanto con acqua bollente a fuoco basso da aggiungere via via al riso quando l'acqua si dissolve.
In una padella antiaderente metto un filo di olio di arachidi e metto a cuocere i gamberi. Non smetto mai di mescolare il riso e quando è al dente aggiungo i gamberi e continuo a mescolare. Nella stessa padella dei gamberi (che però hanno già raggiunto il riso) metto a cuocere due uova strapazzate. A questo punto aggiungo della salsa di soia e dopo aver mescolato bene anche le uova che nel frattempo sono cotte. Dopo pochi secondi il riso è pronto e si porta a tavola subito ben caldo!
Uso l'olio di arachidi e non l'extra vergine di oliva perchè secondo me si abbina meglio a questa ricetta e ha un sapore più simile alla ricetta "originale" cinese..
A noi è piaciuto moltissimo e anche ai nostri amici!
In versione light si possono moderare le dosi mettendo 60 o 80 gr di riso a persona, evitare il prosciutto cotto, moderare l'olio, usare meno piselli. Certo non è la stessa cosa ma ci si può togliere lo sfizio lo stesso!
Se vi dovesse rimanere e non avete problemi di linea in una padella un filo d'olio di girasole e ripassateci dentro il riso, verrà ancora più buono!
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